scrivere per

pensare

Da più di 10 anni mi occupo di brand, un po’
da tutte le possibili angolazioni: grafica,
design, copywriting e marketing sono
alcune delle cose che ho fatto.

Collaboro con agenzie di comunicazione,
startup, aziende e privati per comunicare in
modo efficace ed originale prodotti, servizi
ed idee. Adoro raccontare storie, ma racconto
solo storie che posso aiutare a far diventare
vere: perchè le parole sono bellissime, ma la
realtà è anche meglio.

Vivo a Milano e allevo un cane nero, quaderni
pieni di appunti, parole sparse e sogni per il
futuro.

cosa faccio

copywriting


Scrivo da sempre, scrivo di tutto. Scrivo siti,
brochure, articoli, cartelle stampa, blog,
lettere, pubblicità, interviste, libri.

(Si dice copywriting, ma è solo un altro modo
per dire che uso la scrittura per spostare le
idee da una testa all’altra.)

strategia di comunicazione


Aiuto le aziende a capire quali sono le cose
davvero importanti da dire e come si fa a dirle
in modo coerente ed efficace. Affianco i brand
manager e il marketing interno alle aziende
nella definizione di un lessico personale e caratterizzante.
Creo anche piani editoriali, coordinando diversi
canali (digitali e non) e porto avanti iniziative
di content marketing e content curation.

Insomma, cerco di pensare prima di scrivere...
perchè altrimenti è troppo facile!

branding


Innanzitutto studio: indago sui trend di settore
e sulle loro evoluzioni, analizzo i competitor
per identificare gli spazi di inserimento
possibili, seziono il target per provare a
capire cosa pensa.

Poi provo a definire i valori, la personalità
ed il lessico del prodotto, per creare un
collegamento empatico con il pubblico.
Qualche volta lo faccio anche con le persone,
aiutando professionisti e consulenti a trovare
e mettere a fuoco il proprio personal brand.

art direction


Tanto tempo fa, in una galassia lontana
lontana... che qualche volta riaffiora!

come lo faccio

Tutto parte dall'ascolto.

Mi piace ascoltare in silenzio: ascoltare le
aziende, i mercati, i consumatori, i trend...
Perchè per avere qualcosa di intelligente da
dire bisogna prima essere stati ad ascoltare, a
lungo. Illudersi di avere idee originali è facile,
quando non si ascolta nessuno e si ignora il
contesto di riferimento!

Nella mia esperienza, l’ascolto ha anche un
valore profondamente ermeneutico: fare le
domande giuste aiuta le aziende a darsi le
risposte migliori e a comprendere in modo più
oggettivo la propria situazione.

Credo fermamente che il ruolo di un consulente
sia quello di collaborare con l’azienda... non di
lavorare al posto suo! E mi impegno per creare
rapporti basati sullo scambio empatico: perchè
senza dialogo è impossibile dar vita ad una
comunicazione davvero efficace.
 

dove scrivo

Vuoi leggermi un po' per capire che
tipo sono? Nessun problema: ho blog
di tutti i tipi e per tutti i gusti.

Viene a conoscermi lì.

contatti